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Come usiamo l’intelligenza artificiale

Aggiornato il 21/09/2026

A che cosa serve questa pagina

LashAssistant usa l’intelligenza artificiale in due punti. Qui ti diciamo quali sono, quali dati escono dall’app e che cosa non facciamo. Vale per chi usa l’app come lashmaker e per le clienti che guardano una simulazione.

Dove la usiamo

Il simulatore degli effetti crea un’immagine della cliente con le ciglia dell’effetto scelto.

L’assistente dell’app risponde alle domande della lashmaker su come funziona l’app, e può preparare un appuntamento da confermare.

Trovare la posizione degli occhi in una fotografia, per prendere le misure, avviene sul telefono o sul computer di chi usa l’app: la fotografia non va a nessuno per questo. Non serve a riconoscere chi sei, ma solo a trovare dove sono gli occhi.

Non usiamo l’intelligenza artificiale per altro: non per decidere niente su una persona, non per valutare o classificare le clienti, non per la pubblicità, non per riconoscere chi c’è in una foto.

Che cosa sono le simulazioni

Le immagini del simulatore sono create dall’intelligenza artificiale: non sono fotografie di un lavoro fatto. Nell’app lo diciamo ogni volta che una simulazione si guarda.

Non sono una promessa. Il risultato del trattamento dipende dalle ciglia naturali e dal lavoro in salone, e la lashmaker deve spiegarlo alla cliente.

Un programma di questo tipo può sbagliare e cambiare anche altro oltre alle ciglia. Per questo la lashmaker guarda sempre il risultato prima di mostrarlo, e non lo usa se c’è qualcosa che non torna.

Una simulazione non va presentata a nessuno come un lavoro già eseguito.

Che dati escono dall’app

Per una simulazione: la fotografia che la lashmaker ha scelto, con il viso, e le istruzioni sull’effetto. Non mandiamo nome, telefono, email né altri dati della cliente.

Per l’assistente: la domanda della lashmaker, scritta o detta, e il nome della schermata in cui si trova. Non mandiamo l’agenda, l’elenco delle clienti, gli incassi né le schede: se chiede di preparare un appuntamento, l’elenco delle clienti resta da noi e il nome viene cercato dal nostro programma. Se però nella domanda scrivi il nome di una cliente, quel nome viaggia con la domanda.

Questi dati vanno a un fornitore di servizi di intelligenza artificiale con sede negli Stati Uniti. Il trasferimento avviene con le garanzie previste dal GDPR, come le clausole contrattuali standard della Commissione europea. È uno dei fornitori indicati nell’informativa privacy e nell’accordo sul trattamento dei dati; il suo nome lo diamo su richiesta a chi ne ha titolo.

Che cosa ne fa il fornitore

Secondo le condizioni che il fornitore pubblica per i suoi servizi, lette il 21 settembre 2026, i dati mandati da noi non si usano per addestrare i suoi modelli, salvo scelta contraria di chi li manda: noi non l’abbiamo fatta. Possono essere conservati fino a 30 giorni per controllare gli abusi, poi si cancellano, salvo obblighi di legge.

Noi non usiamo le fotografie delle clienti per addestrare nessun modello, né nostro né di altri.

Che cosa resta, e dove

L’immagine della simulazione compare sullo schermo di chi la chiede. Resta solo se la lashmaker la salva nella scheda della cliente, e questo si può fare solo se la cliente ha dato il consenso alle fotografie. Le foto salvate stanno in un archivio privato, raggiungibile con collegamenti che durano pochi minuti.

Il testo delle domande all’assistente non si conserva nella tua scheda né in quelle delle clienti.

Chi decide

Decide sempre una persona. L’assistente non prende appuntamenti da solo: prepara una scheda, e l’appuntamento esiste solo quando la lashmaker preme «Conferma». Il simulatore non sceglie l’effetto per la cliente e non decide niente sul trattamento.

L’assistente può sbagliare o non sapere. Per le cose importanti — pagamenti, dati, consensi — controlla sempre nell’app.

Limiti d’uso

Ogni simulazione conta nel numero di simulazioni del piano, e le domande all’assistente hanno un limite al giorno: servono a tenere sotto controllo i costi e gli abusi.

Non caricare nel simulatore fotografie di persone che non hanno dato il consenso, né di minorenni senza il permesso di chi ne ha la responsabilità.

Se cambia qualcosa

I fornitori e gli strumenti possono cambiare, perché migliorano in fretta. Se cambia un fornitore, o se usiamo l’intelligenza artificiale per qualcosa di nuovo, aggiorniamo questa pagina prima e la data qui in alto cambia.

I tuoi diritti e i contatti

Puoi chiedere di vedere, correggere o cancellare i tuoi dati, e di non usare la tua fotografia per una simulazione: dillo alla tua lashmaker, oppure scrivi a gtosrl@ultracert.it. Per i diritti sui dati valgono l’informativa privacy e, per le lashmaker, l’accordo sul trattamento dei dati.

Se pensi che i tuoi dati siano trattati in modo scorretto puoi fare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it).